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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Audizione della CONSOB – Commissione Nazionale per le Societa` e la Borsa
Interviene il dottor Lamberto Cardia, presidente della CONSOB – Commissione Nazionale per le Societa` e la Borsa, accompagnato dal dottor Antonio Rosati, direttore generale, dall’avvocato Michele Maccarone, dal dottor Claudio Salini, funzionari generali e dal dottor Riccardo Carriero.
LANNUTTI (IdV). "Signor Presidente, vorrei rivolgere al presidente Cardia solo poche domande molto semplici. Sorvolo sulle questioni inerenti la trasparenza, la correttezza e su quelle di ordine etico, pur richiamate nella sua relazione in questa sede. La pedante ricostruzione degli andamenti degli indici di borsa e dei comparti, durata piu` di un’ora, puo` anche essere interessante per gli investitori, ma e` noto che a noi dell’Italia dei Valori interessa piu` comprendere quanti siano i risparmiatori coinvolti, quanti hanno titoli e bond Lehman Brothers, quanti hanno polizze index linked con sottostanti titoli Lehman ed affini. Queste sono le problematiche che riguardano la povera gente, chi si e` sudato il risparmio e si ritrova, per la seconda volta dopo cinque anni, in una situazione simile a quella dei casi Cirio e Parmalat: ricordiamo infatti che si sta celebrando il processo per il crack da 14 miliardi in cui il pubblico ministero ha ricostruito un’omessa vigilanza da parte delle autorita` di controllo.
Tra l’altro…"
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DIVIETO DI ASSUNZIONE DI PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO DI ENTI O IMPRESE DI STATI NON ADERENTI ALL’UNIONE EUROPEA O ALL'ASSOCIAZIONE EUROPEA DI LIBERO SCAMBIO-EFTA, NELLE IMPRESE OPERANTI IN SETTORI STRATEGICI DELL’ECONOMIA NAZIONALE
"Onorevoli senatori, con il presente disegno di legge si intende disciplinare, nei confronti dei fondi sovrani gestiti da Stati non aderenti all’Unione Europea o all'Associazione europea di libero scambio (EFTA), il divieto di assumere partecipazioni rilevanti o di controllo nei settori o nelle imprese operanti in settori strategici dell’economia nazionale. Si stabilisce pertanto che la soglia massima della quota di capitale posseduta dai fondi sovrani in aziende italiane "strategiche" non può superare il 20 per cento del capitale totale. A tal fine si provvede, quindi, ad integrare l'articolo 25 della legge n.287 del 1990 (cd. Legge Antitrust) la quale, "per ragioni essenziali di economia generale", assegna al Governo il potere di vietare le operazioni di concentrazione, nel caso in cui a dette operazioni di acquisizione partecipino enti o imprese di Stati che non tutelano l'indipendenza degli enti o delle imprese con norme di effetto equivalente a quello italiano, o applicano disposizioni discriminatorie.
Il regime di apertura agli investimenti stranieri costituisce uno dei pilastri fondamentali dello sviluppo economico del nostro Paese. La stessa Unione europea garantisce la libertà di insediamento delle imprese e la libera circolazione dei capitali. Pertanto, la nuova norma, solo in casi specifici e sempre nel rispetto del principio della proporzionalità, offre al Ministero dell’economia e delle finanze uno strumento di controllo sugli investimenti che potrebbero porre problemi sotto il profilo della sicurezza nazionale. Nessun muro vuole essere eretto per bloccare del tutto gli investimenti dei fondi sovrani in Italia, ma piuttosto si vuole almeno porre un limite alle acquisizioni di questi investitori, anche per allinearsi alle normative Europee, ed adottare così meccanismi di difesa più efficaci rispetto a quelli attualmente vigenti, nel caso di scalate ostili alle imprese nazionali che rivestono un ruolo strategico...."
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" Colleghi Senatori ! - Recenti ricerche scientifiche hanno evidenziato i gravi rischi per la salute derivanti dall'uso di imballaggi e contenitori di plastica per alimenti o, bevande. Il materiale plastico utilizzato in tali oggetti contiene, infatti, sostanze organiche come il cloruro di polivinile e altre sostanze quali i bifenili policlorati, i ftalati eccetera, suscettibili di arrecare gravi danni alla salute dei consumatori. Infatti, come le ricerche condotte dall'Istituto oncologico di Bologna hanno potuto dimostrare sin dal 1971, il monocloruro di vinile è una sostanza cancerogena, suscettibile quindi di favorire l'insorgenza di patologie tumorali nei soggetti che con essa vengono a contatto. Inoltre, l'uso del materiale plastico in contenitori o imballaggi di cibi o bevande determina il rilascio di ftalati in conseguenza del contatto della plastica con grassi - animali o vegetali - o con sostanze alcoliche contenuti negli alimenti o bevande posti all'interno dei suddetti imballaggi.
Gli ftalati così rilasciati e trasmessi al consumatore si concentrano nel tessuto adiposo, attraverso un processo noto come «bioaccumulo». Tale processo ha ripercussioni di assoluta gravità sul sistema immunitario e riproduttivo dei soggetti, e in particolare di coloro che, come i bambini o gli ammalati, versano in condizioni di salute particolarmente vulnerabili. Gli effetti pregiudizievoli di tale processo di bioaccumulo e dello stesso rilascio degli ftalati nell'organismo umano sono, inoltre, aggravati dalla concentrazione dei suddetti composti chimici, che è direttamente proporzionale alle temperature raggiunte dalla sostanza alimentare contenuta negli imballaggi in questione. La maggiore concentrazione di tali sostanze nocive, rilasciate nell'organismo umano dalla plastica, determina quindi il rischio di accelerare i processi legati allo sviluppo puberale, nonché l'insorgenza di patologie tumorali. È pertanto evidente come sia assolutamente necessario tutelare i consumatori da tali gravi pericoli per la salute, proteggendo in particolare i soggetti quali bambini o ammalati che, per le condizioni in cui versano, sono maggiormente esposti ai rischi connessi all'uso della plastica in imballaggi o contenitori di alimenti.
Inoltre, è importante sottolineare come l'uso della plastica, soprattutto, ma non solo, nel settore alimentare, determini gravi rischi per la salute ambientale, con particolare riferimento alla fase dello smaltimento dei rifiuti e alla possibilità per la plastica di subire un processo di integrale biodegradazione. Da quanto sin qui considerato..."
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"Onorevoli Senatori. – Con il presente disegno di legge si intende apportare una modifica all’articolo 15 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che disciplina gli oneri detraibili dal reddito complessivo, al fine di ricomprendere
tra le spese da portare in detrazione, quelle
sostenute per l’esecuzione di piccoli lavori
di manutenzione e riparazione, effettuati da prestatori d’opera (e cioe` artigiani e liberi professionisti, quali ad esempio idraulici, elettricisti, falegnami, tappezzieri, eccetera) presso l’unita` immobiliare adibita ad abitazione principale del contribuente."
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05/09/2010 @ 10.15.37
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